Grazie all’intervento di SITE S.p.A. per conto di Open Fiber, oggi a Remanzacco si può navigare alla velocità di 1 Gbps. In questo comune di 6.000 abitanti in provincia di Udine, infatti, le 3.404 unità abitative sono state connesse dalla fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home).

Dopo quasi un anno di lavoro che ha coinvolto mediamente 3 persone a tempo pieno, la rete in fibra copre ora un’estensione di oltre 36 chilometri. I cittadini possono così godere della banda larga ultra veloce, che permette loro di usufruire di tutti i servizi digitali di ultima generazione.

LA STORIA DI REMANZACCO

Il nome “Remanzacco” viene da un termine romano che indicava la presenza sul territorio di popolazioni celtiche. È dunque probabile che anticamente la zona fosse abitata proprio dai celti.

Le prime notizie documentate sulla località sono dell’anno 1192. Nel Medioevo la città fece parte del patriarcato di Aquileia, inserita nel gastaldato di Cividale del Friuli. Nel 1420 passò alla Repubblica di Venezia.

Nel 1509 a Remanzacco avvenne un duro scontro tra le truppe austriache e l’esercito del Provveditore Generale veneto, che vide la vittoria dei primi.

Nel 1811, la riforma amministrativa napoleonica ampliò i confini del comune, inglobando le frazioni di Ziracco e Orzano, e successivamente anche quella di Cerneglons. Remanzacco entrò a far parte del nuovo Regno d’Italia nel 1866.

L’ASTEROIDE REMANZACCO

Fiore all’occhiello di Remanzacco è l’osservatorio astronomico nato qui nel 1989 su iniziativa dell’Associazione Friulana di Astronomia e Meteorologia. Dotato di ottimi strumenti e grandi competenze, è stato protagonista negli anni di numerose scoperte.

Il Minor Planet Center gli accredita ad esempio la scoperta di nove asteroidi tra il 1997 e il 2007. Il primo di questi è stato addirittura battezzato “27985 Remanzacco” in onore di chi per primo l’ha intercettato.

Inoltre, quello di Remanzacco è stato il primo osservatorio amatoriale al mondo a scoprire una Nova, nella Galassia di Andromeda.

LUOGHI DA VISITARE

La chiesa principale di Remanzacco è San Giovanni Battista, ora chiesa parrocchiale. La prima notizia di un luogo di culto in questa zona risale al 1192, ma nulla rimane della struttura dell’epoca. Nel 1535 l’edificio originario è stato infatti radicalmente ricostruito. Un ulteriore rifacimento risale invece al Settecento, quando la chiesa venne adattata allo stile barocco.

Al suo interno, la parrocchiale custodisce opere di un certo rilievo: un polittico di Bernardino Blaceo (1567), un’Ultima Cena di Giuseppe Floreani (XVI sec.) e due pale di Francesco Chiarottini (1774) raffiguranti la Madonna con Bambino e i santi Silvestro, Floriano ed Elena. Da segnalare anche l’altare maggiore in marmo, scolpito da Giuseppe Mattiussi (1785), e due statue di Francesco Mattiussi (1801).

È da visitare anche il Museo Gino Tonutti, che documenta un secolo di attività nella produzione di attrezzature e macchine agricole rurali ed espone prestigiosi autoveicoli e moto d’epoca.

Nella frazione di Orzano c’è la piccola chiesa di Santa Maria Maddalena, testimonianza delle semplici chiesette campestri del Medioevo. Di fattura trecentesca, dopo il terremoto del 1348 fu ricostruita e affrescata.

Nella frazione di Ziracco si trova invece la cinquecentesca chiesetta di San Rocco e la secentesca villa Della Torre Valsassina, il cui giardino ospita la chiesetta di San Ludovico re di Francia, risalente al XVIII secolo.