Al termine dello scorso anno SITE S.p.A., per conto di Open Fiber, ha completato i lavori di installazione della fibra ottica a Villa Basilica, piccolo comune di 1.500 abitanti in provincia di Lucca.

965 unità abitative del paese sono state connesse alla fibra in modalità FTTH (Fiber To The Home), per un’estensione totale della rete di quasi 16 chilometri. Per realizzare l’infrastruttura sono state coinvolte mediamente 6 persone a tempo pieno.

Oggi, cittadini e aziende di Villa Basilica possono dunque usufruire dei servizi digitali di ultima generazione senza interruzioni e con una connessione ad alta velocità.

LA STORIA DI VILLA BASILICA

L’origine di Villa Basilica si perde nei secoli. Lo sviluppo di un centro abitato nell’altopiano delle Pizzorne sembra dovuto principalmente alla vicina presenza dell’antica Via Cassia, che rese la zona uno snodo viario.

Le prime notizie documentate su “Villa” risalgono però al 774 d.C., quando la località era sotto il controllo del Vescovado di Lucca. Attorno all’anno 1000 fu aggiunto al toponimo il determinativo “Basilica”, per distinguere il paese da altri insediamenti chiamati Villa.

Nel corso del tempo, Villa Basilica fu contesa da diverse potenze e passò di mano in mano più volte. Le battaglie più aspre si ebbero nel XV secolo, quando Firenze conquistò Lucca e Villa Basilica fu assediata e saccheggiata dalla truppe fiorentine. Lucca si riappropriò del borgo poco dopo, accompagnandolo verso un periodo di prosperità e benessere. Nel 1538 a Villa Basilica nacque Giulia Ammannati, madre di Galileo Galilei.

Il tragico biennio 1631-32 fu flagellato dalla peste, che quasi dimezzò la popolazione. La conseguente crisi economico-sociale della zona portò miseria, criminalità ed emigrazione.

Nel Settecento, la vita a Villa Basilica migliorò notevolmente anche perché alcune famiglie lucchesi investirono nell’industria della vallata, sviluppando l’economia.

L’inizio dell’Ottocento, segnato dalle riforme napoleoniche e poi dalla Restaurazione, vide diversi cambiamenti amministrativi. Nel 1847, quando il Ducato di Lucca confluì nel Granducato di Toscana, Villa Basilica tornò sotto l’influenza fiorentina. Nel 1861 il paese fu annesso al Regno d’Italia.

DALLA PRODUZIONE DELLE SPADE A QUELLA DELLA CARTA

Villa Basilica era molto nota nel Medioevo e nel Rinascimento per la sua produzione di spade e pugnali. Di questa tradizione esistono interessanti testimonianze a Palazzo Biscotti, antica dimora della più importante famiglia di armaioli della città.

La lavorazione delle spade andò in declino quando l’introduzione della polvere da sparo abbatté drasticamente la richiesta di “armi bianche”. L’attività scomparì definitivamente da Villa Basilica verso la fine del XVI secolo. Il fascino di questi oggetti si può però ritrovare in importanti musei a Parigi, Madrid, Londra, Leeds, San Pietroburgo e New York, dove sono esposte alcune spade fabbricate dagli armaioli di Villa.

“Morta” un’eccellenza se ne creò subito un’altra. Una volta terminata l’epoca delle spade, l’industriosa comunità di Villa Basilica si dedicò infatti alla produzione della carta. Fra il Cinquecento e il Settecento, sorsero moltissimi “mulini da carta” lungo il torrente del Pescia Minore. I mulini azionavano magli che trituravano gli stracci; l’impasto ottenuto veniva poi pressato dando origine ai fogli utilizzati per la scrittura e per la stampa.

Nel 1834 un farmacista di Villa Basilica, Stefano Franchi, inventò la cartapaglia, ossia la carta gialla utilizzata per imballare. L’invenzione trainò il settore, tanto che nel 1911 la provincia di Lucca contava oltre cento cartiere artigianali con circa 1.400 addetti.

Sessanta anni dopo, nel 1971, le cartiere lucchesi erano oltre duecento, ma alla fine di quello stesso decennio, anche a causa di cambiamenti normativi, la produzione della carta diminuì notevolmente. Nella valle di Villa Basilica oggi restano in attività solo una decina di cartiere.

LUOGHI DA VISITARE ED EVENTI

Il passato medievale di Villa Basilica vive ancora: si può ammirare nella rocca e nelle sue mura con le torri. Oltre al seicentesco Palazzo Biscotti, sono da visitare anche il palazzo comunale, che conserva affreschi di pregevole fattura, e Palazzo Pievanale, che sorprenderà il visitatore con una collezione di dipinti di pittori fiamminghi.

Il principale luogo di culto è la Pieve di Santa Maria Assunta, costruita tra il XII e il XIII secolo. Al suo interno, si può vedere un crocifisso del Duecento attribuito a Berlinghieri.

L’evento più sentito a Villa Basilica è la Festa di Santa Maria, che ricorre il 15 agosto. In questa occasione non mancano eventi, rievocazioni storiche e degustazioni di piatti tipici. Sempre in estate, sull’Altopiano delle Pizzorne viene organizzata la Sagra dei funghi e della polenta fritta.

Villa Basilica è stata inoltre la sede di un prestigioso premio dedicato alla televisione, al cinema e al teatro, a cui hanno partecipato nel corso degli anni numerosi attori, registi, protagonisti del piccolo schermo e delle scene teatrali.