Cartoline digitali: Borca di Cadore festeggerà il suo primo Natale con la nuova Banda Ultra Larga

2019-12-04T14:48:12+00:00mercoledì, 4 Dicembre 2019|STORIE DI INNOVAZIONE, VIVERE CONNESSI|

Questo mese il viaggio virtuale di SITE attraverso i piccoli centri italiani raggiunti dalla fibra fa tappa a Borca di Cadore, comune della provincia di Belluno che sorge alle pendici del Monte Antelao.

In questo comune di montagna, situato a un’altitudine media di 942 metri sopra il livello del mare e circondato dalle imponenti vette delle Dolomiti, i lavori di SITE, iniziati a luglio 2018 per la costruzione della nuova rete ultraveloce si sono finalmente conclusi in questo novembre. Il risultato finale è una rete che si estende per circa 10 km a una velocità della BUL che supera 1 Giga al secondo, in grado di mostrare al mondo i costumi, le antiche tradizioni e le bellezze paesaggistiche di questo splendido territorio.

La cultura e le testimonianze artistiche

È l’antica cultura dolomitica a caratterizzare Borca di Cadore, comune che fa parte dell’area ladina bellunese, riconosciuta ufficialmente dallo Stato come zona di “minoranza linguistica storica”. La lingua ladina e il profondo rispetto dell’ambiente sono infatti temi sempre presenti nella quotidianità di tutti i residenti. E a testimonianza della forte identità culturale, la biblioteca specialistica dell’Istituto Ladin de la Dolomites e il museo naturalistico “Olimpia Perini” che raccoglie vari esemplari della fauna locale e reperti geologici dell’era dolomitica.

Altro importante monumento è la chiesa dei Santi Simone e Taddeo. Semidistrutta nel 1737 da una frana e poi ricostruita, la chiesa custodisce un organo del 1791 – ancora perfettamente funzionante – costruito da Gaetano Callido, uno dei più importanti organari italiani.

Ben più recente è invece il villaggio turistico Agip fortemente voluto da Enrico Mattei per ospitare i dipendenti ENI-Agip durante le loro ferie. Finito di costruire nel 1983, il villaggio è ora divenuta una tappa obbligata per tutti gli appassionati di architettura.

Le basi dell’economia

Comune da sempre a vocazione agricola, Borca di Cadore nella sua storia più recente è passato a un’economia più imprenditoriale, legata soprattutto al turismo. E la costruzione del villaggio turistico Agip ne è una chiara dimostrazione.

Da oltre 100 anni, lo splendido territorio del Cadore è inoltre la culla dell’occhialeria italiana. La prima fabbrica di montature della zona nacque nel 1878, seguita negli anni successivi da tante attività industriali e artigianali legate all’occhialeria. Affievolitasi nella metà degli anni ‘90 del secolo scorso, con l’arrivo della fibra, l’industria dell’occhiale può ora sperare di aprirsi a nuove opportunità e potrà contare su una più facile gestione delle relazioni con clienti e fornitori.

Luoghi ed eventi

Borca di Cadore è il paradiso degli appassionati delle vacanze all’aria aperta. E quando inizia a cadere la prima neve, il paesaggio diventa ancora più suggestivo. In inverno sono tante le attività che è possibile svolgere: decine le piste adatte a diversi tipi di sport invernali, molti anche i percorsi da esplorare indossando le racchette da neve e poi ancora piste di pattinaggio. Borca di Cadore è meravigliosa che durante l’estate: in questo periodo è possibile godere appieno della bellezza delle Dolomiti, dedicandosi alle attività più disparate: trekking o escursioni in mountain bike, o ancora la raccolta di funghi o a la pesca nel fiume Boite.

Nei boschi che circondano il Cadore è possibile poi ammirare la straordinaria flora e la fauna che popola la zona. Tra stelle alpine e anemoni primaverili è possibile vedere il cervo, il daino, l’ermellino e la volpe. E ancora ancora il gufo, l’aquila e la salamandra pezzata.

In qualunque periodo dell’anno decidiate di visitare Borca di Cadore, potrete rendere ancora più indimenticabili le vostre vacanze gustando le tante specialità gastronomiche. Tra i piatti della tradizione i casunzei, ravioli a mezzaluna con ripieno di rapa rossa e patate, conditi con burro fuso e ricotta affumicata. E ancora i canedi, la minestra d’orzo, i salumi e i formaggi. Impossibile non assaggiare anche i dolci tipici: le zopes, la péta e i crafin a la sanvidota.

Ma è nel periodo natalizio che questo piccolo comune diventa ancora più pittoresco e magico. Dal 22 novembre al 22 dicembre, in Piazza dei Signori spuntano le caratteristiche casette in legno del Christkindlmarkt, i mercatini natalizi di Norimberga. Passeggiando per la piazza sarà quindi possibile farsi conquistare dai profumi delle specialità gastronomiche e di dolci natalizi e rimanere incantati dai prodotti tradizionali artigianali.

E ora, grazie alla fibra, Borca di Cadore può mostrare al mondo l’incredibile bellezza dei suoi paesaggi, la sua natura incontaminata, la tradizionale gastronomia e spargere un po’ dello spirito natalizio in tutto il mondo.