Cartoline digitali: con la fibra ottica anche Casalfiumanese è connessa in modalità ultra veloce

2019-08-08T09:54:01+00:00giovedì, 8 Agosto 2019|STORIE DI INNOVAZIONE, VIVERE CONNESSI|

Continuiamo il nostro viaggio virtuale attraverso i piccoli centri italiani che, raggiunti dalla fibra grazie al lavoro di SITE, hanno avuto l’opportunità di mostrare al mondo i costumi, le antiche tradizioni e le bellezze paesaggistiche del territorio.

Proseguiamo quindi parlando di Casalfiumanese, comune della provincia di Bologna famoso per la coltivazione dell’albicocco e per i suoi vigneti. Qui il cantiere è partito nell’agosto del 2018 e si è concluso a marzo 2019: il risultato una rete che si estende per circa 30 km a una velocità della BUL che supera 1 Giga al secondo.

TRA TESTIMONIANZE ARTISTICHE E CITTADINI ILLUSTRI

Casalfiumanese vanta una storia antica. Si stima infatti che il paese sia stato fondato intorno al 400. Nel corso del suo glorioso passato, Casalfiumese ha dato i natali a personaggi illustri: tra questi Arturo Scannabecchi, divenuto papa con il nome di Onorio II. Nel suo breve pontificato, dal 1126 al 1130, Onorio II contribuì alla lotta per le investiture cominciata con Gregorio VII. Anche Luca Ghini, medico e botanico di fama internazionale, è nato nel comune emiliano. Nel 1543, a Pisa, Ghini fondò il primo orto botanico del mondo. L’idea di realizzare un ambiente naturale ricreato artificialmente ebbe un impatto incredibile sulla comunità scientifica dell’epoca e gli oltre 1700 orti botanici oggi diffusi in tutto il mondo, peraltro in continuo aumento, testimoniano la lungimiranza di Ghini.

A rendere unico il territorio di Casalfiumanese anche le numerose testimonianze storico-artistiche come la  Chiesa romanica e il convento di Riviera. Edificato nel XIV secolo per volontà di Beato Giovanni Tavelli da Tossignano, il complesso è il più antico edificio di culto di tutta la media Valle del Santerno. Il comune ospita inoltre le ville ottocentesche, con i rispettivi parchi, dei conti Masolini e dei Manusardi. Il comune custodisce inoltre la frazione Pieve di Sant’Andrea, un suggestivo abitato ancora racchiuso entro le mura costruite dai Bolognesi nel 1400. Qui sorge la Torre Pedriaghe, una massiccia fortificazione eretta dai Bolognesi nel XIV sec., con una torre alta 14 metri.

LE BASI DELL’ECONOMIA

L’economia di Casalfiumanese si basa ancora in buona parte sull’agricoltura. Protagonista è la coltivazione di albicocco, che rappresenta una risorsa fondamentale per l’intero territorio della Valle del Santerno.

Il settore che che assicura maggiori opportunità è però quello industriale, costituito da aziende che operano nei comparti edile, cartaio, metalmeccanico e della fabbricazione di mobili.

E l’agricoltura come l’industria non possono prescindere da una connessione veloce. Se un’attività imprenditoriale desidera essere competitiva non può fare a meno di una rete efficiente. L’arrivo della fibra rappresenta quindi una grande opportunità per le aziende che hanno così la possibilità di accedere a una serie di servizi: semplificare le relazioni con clienti e fornitori, stringere relazioni con scuole tecniche e Università o anche avviare un programma di smart working.

LUOGHI ED EVENTI

L’elemento che più caratterizza il comune emiliano è la sua natura incontaminata: Casalfiumanese è il paradiso del trekking e non poteva non esserci un percorso dedicato al botanico Luca Ghini. Partendo dal parco di Villa Manusardi è possibile percorrere il sentiero che si snoda lungo il paesaggio lunare dei calanchi, scende verso le rive del Rio Casale per poi risalire verso i suggestivi ruderi di Ca’ Frascari, per arrivare infine sulle dolci colline. Il territorio offre infinite possibilità anche ai bikers: sono molte le stradine percorribili in bici attraverso frutteti, campi e calanchi.

E se decidete di visitare Casalfiumanese in primavera, potrete ammirare la fioritura degli albicocchi. Per celebrare i meravigliosi frutti di questo albero, dal 1981, viene organizzata la Sagra dell’albicocca e del tortello. Nelle ultime due settimane di giugno è possibile non solo gustare specialità a base di albicocca, ma anche il tortello tipico della zona in tutte le sue varianti di ripieno.

Ma è a dicembre che il borgo rivela tutta la sua fiabesca bellezza. Durante le festività, nelle due piazze del paese prende vita il mercatino di Natale. Le piccole casette di legno ospitano oltre 20 espositori tra artigiani, agricoltori, hobbisti e stand gastronomici, quasi a ricreare un presepe.

E ora, grazie alla fibra, un piccolo ma importante centro come Casalfiumanese ha la possibilità di aprirsi al mondo e di promuovere eventi e prodotti, conquistando con la sua cultura, la bellezza dei suoi paesaggi e la sua gastronomia anche il mercato estero.