Cartoline digitali: il viaggio nella storia di Viterbo alla velocità della fibra

2020-02-04T10:24:43+00:00martedì, 4 Febbraio 2020|STORIE DI INNOVAZIONE, VIVERE CONNESSI|

Il viaggio virtuale attraverso i centri italiani raggiunti dalla fibra grazie al lavoro di SITE fa oggi tappa a Viterbo, capoluogo di provincia del Lazio dalle origini antichissime. Qui i lavori sono partiti nell’ottobre del 2019 e saranno conclusi entro l’aprile del 2020: il risultato sarà una rete in tecnologia FTTH che si estende per 14 km (interrata e aerea) a una velocità della BUL fino a 1 Giga al secondo.

Tra testimonianze artistiche e cittadini illustri

Fondata dagli Etruschi, Viterbo vanta il centro storico medievale più grande d’Europa. A fare da cornice ai meravigliosi quartieri medievali di San Pellegrino e Pianoscarano perfettamente conservati, le chiese romaniche, gotiche e rinascimentali, i chiostri, le torri e le zone termali.

Conosciuta come la “Città dei Papi”, simbolo di Viterbo è appunto il Palazzo dei Papi che, dal 1257 al 1281, fu residenza papale voluta da Alessandro IV. Il retro dell’edificio domina la meravigliosa Valle Faul dove è stata collocata la ciclopica opera dello scultore americano Seward Johnson, dal titolo “Risveglio”.

Attraversando tra le vie del centro storico di Viterbo si resta poi rapiti dalla bellezza del Palazzo degli Alessandri, dell’antica torre, di Casa Poscia e del ponte del Paradosso. Passeggiando per le strade della città, è possibile vedere un gran numero di fontane. Quella più antica è Fontana Grande, di pari bellezza architettonica sono la Fontana San Tommaso e la Fontana di Piazza della Rocca.

E poi il Museo Civico con i resti della necropoli della Tuscia e la Chiesa di Santa Maria Nuova, una delle chiese più antiche di Viterbo realizzata sui resti del tempio dedicato a Giove. E ancora la Viterbo sotterranea fatta di un reticolo di cunicoli e tunnel che dal centro storico giungono fino oltre le mura.

Le basi dell’economia

I meravigliosi monumenti di cui è piena Viterbo, che grazie alla fibra ultraveloce potranno essere ancor meglio valorizzati e pubblicizzati, fanno sì che la città viva di un economia prevalentemente turistica.

Viterbo è inoltre famosa anche per le sue ceramiche, manufatti artigianali che affondano le proprie radici produttive nelle diverse epoche storiche, a partire dai periodi villanoviano ed etrusco. E le ceramiche viterbesi contengono spesso racconti storici e correnti culturali avvenuti nelle diverse epoche.

Così come l’arte ceramica, anche la tradizione vitivinicola di questo territorio vanta una storia millenaria. Nella zona di Viterbo vengono prodotte sette delle DOC del Lazio. La DOC più nota della zona è senza dubbio l’Est! Est!! Est!!![3] di Montefiascone, prodotto con i vitigni Trebbiano toscano, Trebbiano giallo, Malvasia bianca lunga e Malvasia del Lazio.

La rete ultraveloce costruita da SITE è quindi un’importante cassa di risonanza per tutte le ricchezze di questo territorio. Quando la cultura si lega all’innovazione, è possibile sfruttare la rete per valorizzare le importanti tradizioni di una terra ricca di storia.

Luoghi ed eventi

La Tuscia è un territorio straordinario in cui natura, archeologia e storia si fondono in percorsi e itinerari tutti da scoprire. Chi ama il trekking troverà nella provincia viterbese un vero e proprio paradiso.

Tra tutti i possibili percorsi, la via Francigena è senza dubbio uno dei cammini più noti e amati da chi pratica trekking. Si tratta di una strada trans-europea che, partendo da Canterbury, arriva a Roma. Percorrere la via Francigena nella Tuscia significa attraversare i meravigliosi borghindi Proceno, Acquapendente, Bolsena, Montefiascone e poi Viterbo, città che deve molto del suo sviluppo proprio a questa antica strada, Ronciglione, Vetralla e Capranica.

E se visitate Viterbo nel mese di settembre, non potete perdere la Macchina di Santa Rosa, evento patrimonio dell’umanità Unesco che celebra la devozione dei viterbesi per Santa Rosa e che accoglie ogni anno milioni di spettatori. Ogni anno, la sera del 3 settembre, un baldacchino trionfale realizzato dai viterbesi innalza per circa 30 metri la statua di Santa Rosa. Si tratta di una sorta di torre illuminata da fiaccole e luci elettriche che viene portata in processione a spalla da un centinaio di uomini lungo un percorso di poco più di un chilometro. Tra le vie cittadine immerse in un buio suggestivo, la Macchina risplende in tutto il suo splendore, regalando uno spettacolo unico.

Un territorio così ricco di storia e tradizioni non può non aprirsi al mondo per promuovere i suoi monumenti storici, la bellezza dei suoi paesaggi e i prodotti di eccellenza frutto di secoli di tradizione. E ora, grazie alla fibra, la straordinaria bellezza di Viterbo è più accessibile a tutti.