Anche i piccoli borghi possono usufruire dei vantaggi della banda ultra larga e vivere connessi al futuro. Uno di questi è il comune di Torre Canavese, località di circa 600 abitanti nella città metropolitana di Torino. A ottobre, SITE ha concluso a Torre Canavese i lavori di installazione di una rete in fibra ottica per conto di Open Fiber, nell’ambito del progetto BUL (Banda ultra larga) promosso dai bandi Infratel con il contributo delle Regioni. Nel piccolo centro piemontese la posa dell’infrastruttura ha coinvolto mediamente sei operatori al giorno per un periodo di poco più di sette mesi.

Oggi, una rete estesa circa 9 chilometri raggiunge le 426 unità abitative del paese, che possono così godere di una velocità di connessione fino a 1 Gbps in modalità FTTH (Fiber to the Home). L’infrastruttura potrà così abilitare tutte le tecnologie esistenti, con un occhio particolarmente attento all’ambiente, al territorio e al benessere delle persone.

LA STORIA DI TORRE CANAVESE

La prima menzione del borgo si ha nell’XI secolo, quando un documento lo cita come Turre Canepitii. La località apparteneva a quei tempi al feudo dei conti di San Martino, nobili del Canavese e vassalli di Casa Savoia. Alla loro dinastia si deve la costruzione nel XVI secolo del cosiddetto “Palazzo”, dimora nobiliare che sorgeva vicino al castello.

Un comune vero e proprio nacque ufficialmente solo nel 1743. In quel periodo, il potere del Sindaco era affiancato da quello del Feudatario, proprietario del castello e dei terreni. Il Feudatario, almeno fino alla dominazione napoleonica, deteneva diritti feudali sulle acque, sulla caccia, sulla riscossione dei pedaggi e altro ancora.

Dopo la proclamazione del Regno d’Italia, nel 1861, la località conobbe diverse modifiche amministrative. Nel 1929 il comune di Torre fu unito a quello di Bairo: la nuova realtà assunse proprio il nome di Bairo. Nel 1955 il comune tornò autonomo con il toponimo di Torre Bairo. Nel 1961 diventò infine Torre Canavese.

UN PAESE ISPIRATO DALL’ARTE, TRA FELLINI E LA RUSSIA

Camminando per Torre Canavese, ci si può immergere nel cinema del maestro Federico Fellini. Nel centro storico del paese, infatti, la strada conosciuta come “Viassa” si è trasformata da qualche anno in “Viassa Felliniana”: lungo il percorso è rappresentato il mondo cinematografico del regista romagnolo attraverso statue di legno affrescate che riproducono i personaggi dei suoi film. Si tratta di un’installazione permanente che merita senz’altro una visita.

Dedicato all’arte è anche il castello di Re Arduino, edificato nella parte alta del paese a cavallo dell’anno Mille. La struttura è attualmente sede della Galleria d’Antiquariato, che ha ospitato nel tempo diverse mostre inerenti l’arte russa e sovietica.

In virtù di questo legame con la Russia, una folta rappresentanza di artisti dell’ex Unione Sovietica ha poi creato una sorta di museo all’aria aperta per le vie del paese, decorando i muri delle case con pannelli dipinti. A ribadire l’ottimo rapporto con l’arte e la Russia, a Torre Canavese è presente anche una piccola pinacoteca intitolata a Raisa Gorbačëva.

LUOGHI DA VISITARE

Tra i principali luoghi da visitare in paese c’è la Torre del Ricetto, struttura trecentesca a pianta quadrangolare. La torre include una porta che consentiva di accedere alla parte fortificata attorno al castello, destinata anticamente a magazzino e alla difesa in caso di attacco nemico.

Da segnalare è anche la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Evangelista, costruita all’inizio del Cinquecento. Nel corso di restauri avvenuti nel 2007 sono emersi nella chiesa degli affreschi quattrocenteschi, testimonianze della cappella preesistente intitolata alla Madonna delle Grazie, attorno alla quale fu poi costruito l’attuale complesso.