Lo scorso novembre SITE ha concluso i lavori di installazione della fibra ottica a Forlì, importante centro romagnolo di quasi 120.000 abitanti. I lavori infrastrutturali sono iniziati nel maggio 2022, coinvolgendo in media 3 tecnici al giorno.

Le abitazioni raggiunte da questo intervento sono state 2.059, per un’estensione totale della rete di 46,9 chilometri.Oggi, i residenti del comune hanno a disposizione una banda ad altissimo potenziale, grazie alla quale possono sfruttare tutte le potenzialità del web e dei più innovativi servizi digitali.

LA STORIA DI FORLÌ

Forlì nacque come luogo di mercato nel 188 a.C., forse fondata dal console Gaio Livio Salinatore. Nel toponimo originario Forum Livii è ben evidente la radice romana della sua attuale denominazione. Durante l’Impero Romano, la posizione strategica lungo la Via Emilia contribuì alla sua rilevanza come centro commerciale e di transito.

Nel corso dell’alto Medioevo, la storia della città si intrecciò con quella dell’Esarcato – distretto amministrativo bizantino – mentre nell’XI secolo Forlì emerse come comune, spesso in conflitto con le realtà circostanti, in particolare Faenza.

A partire dalla fine del XIII secolo, la famiglia Ordelaffi governò la città lottando contro la Chiesa e mantenendo il potere per quasi due secoli. Nel 1480, Forlì passò sotto il controllo di Girolamo Riario e di sua moglie Caterina Sforza, incaricati dal papa. Dopo la sconfitta di Caterina contro Cesare Borgia, avvenuta nel 1500, la città fu incorporata nei domini dello Stato Pontificio. Durante il Rinascimento, Forlì si affermò come un centro culturale e artistico molto importante.

Il Settecento si aprì con un tragico evento: il saccheggio subìto dagli austriaci nel 1708. A fine secolo Forlì cadde nuovamente in mani straniere: nel 1796 le truppe napoleoniche occuparono il territorio e Napoleone stesso entrò in città l’anno successivo.

Nella seconda metà del XIX secolo, Forlì diventò il centro più importante della Romagna, reso florido soprattutto dall’agricoltura. Ma in questo periodo iniziarono a sorgere anche diverse industrie, molte delle quali incontreranno un grande successo.

Nel Novecento, Forlì conobbe profonde trasformazioni economiche. L’industrializzazione cambiò il volto dell’economia locale, sviluppandosi soprattutto in settori come il tessile, il metalmeccanico e l’agroalimentare.

Oggi, Forlì è una città dinamica che conserva evidenti tracce del suo ricco passato, visibili nelle sue strade, negli edifici storici e nella cultura.

CATERINA SFORZA CONTESSA DI FORLÌ

La storia di Forlì è strettamente legata all’affascinante figura di Caterina Sforza. Nel 1477, non ancora adolescente, Caterina sposò Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV. Su concessione dello zio, la coppia prese possesso dei domini in Romagna.

Nonostante i forlivesi fossero contrari alla Chiesa e ai nuovi governanti mandati dal papa, Caterina Sforza viene descritta nelle cronache dell’epoca come una donna raffinata, bella e colta. Nonostante questo, nel 1488 il popolo si ribellò al governo dei Riario e, in seguito alla cosiddetta “congiura degli Orsi”, Girolamo venne ucciso e i figli della coppia catturati. Caterina si rifugiò nella Rocca di Ravaldino e da lì organizzò il contrattacco. Leggenda vuole che gli Orsi l’avessero minacciata di ucciderne i figli se lei non si fosse arresa; ma Caterina sarebbe salita sulle mura della rocca e mostrando loro il pube avrebbe detto che possedeva “lo stampo” per farne altri.

Alla fine, Caterina consumò la sua vendetta, facendo imprigionare e uccidere quasi tutti i traditori, per poi iniziare a governare la città da sola. Caterina divenne così contessa di Forlì. Nel frattempo, esercitò anche la sua passione per l’alchimia, dilettandosi nella farmacia e nella cosmesi. Con l’aiuto dello speziale Ludovico Albertini creò infatti prodotti di bellezza e rimedi medicinali a partire da erbe ed essenze.

Dopo la morte del secondo marito, Giacomo Feo, Caterina sposò in terze nozze Giovanni De’ Medici, nipote di Lorenzo il Magnifico. Dalla loro unione nacque nel 1498 Ludovico Giovanni de’ Medici, che diventerà noto come Giovanni Dalle Bande Nere.

Il dominio di Caterina su Forlì terminò nel 1500, quando i suoi soldati capitolarono contro le truppe francesi di Cesare Borgia, appoggiato da Papa Alessandro VI. La nobildonna fu catturata e portata a Roma, dove fu incarcerata presso Castel Sant’Angelo.

LUOGHI DA VISITARE

Tra i luoghi più significativi di Forlì c’è senz’altro la Basilica di San Mercuriale, con il suo maestoso campanile del XII secolo. La facciata ospita quello che viene considerato un vero capolavoro: nella lunetta del portale c’è infatti un altorilievo del XIII secolo, Sogno e Adorazione dei Magi, che rappresenta forse uno dei primi presepi scolpiti.

La basilica si affaccia su Piazza Aurelio Saffi, dove si possono ammirare anche il Palazzo Comunale, risalente al XIV secolo, e i quattrocenteschi Palazzo del Podestà e Palazzo Albertini, oggi sedi espositive.

Merita attenzione anche il Complesso museale di San Domenico, che ospita la sezione più antica della Pinacoteca e organizza ogni anno prestigiose mostre temporanee di vario genere.

Infine, come non menzionare la già citata Rocca di Ravaldino, conosciuta anche come la Rocca di Caterina Sforza. Di origine medioevale, più volte ricostruita e rafforzata, è oggi in parte destinata a sede espositiva, mentre un’ampia sezione ospita le carceri della città.