La banda ultra larga consente di vivere connessi anche nei luoghi più piccoli e isolati, per far sì che queste realtà possano partecipare alla transizione digitale. Tra questi minuscoli comuni c’è Saint-Oyen, borgo di circa 200 abitanti collocato a 1373 metri s.l.m. nella Valle del Gran San Bernardo, in Valle d’Aosta.

Qui, SITE S.p.A. ha terminato verso la fine dell’estate scorsa i lavori di installazione della rete in fibra ottica iniziati a maggio. Impiegando mediamente 5 persone a tempo pieno, sono state collegate alla rete 285 unità immobiliari, per un’estensione dell’infrastruttura di 7 chilometri.

Grazie a questo intervento, i residenti di Saint-Oyen possono oggi navigare a una velocità di connessione fino a 1 Gbps in modalità FTTH (Fiber to the Home).

LA STORIA DI SAINT-OYEN

Anche se l’origine del borgo è molto più antica, le prime notizie su Saint-Oyen risalgono al XII secolo. È infatti nel 1137 che il conte Amedeo III di Savoia donò alla prepositura del Gran San Bernardo tutte le terre situate nel territorio di Saint-Oyen.

Nel 1584, Saint-Oyen entrò a far parte della Baronia di Gignod, assegnata a François de la Crête. Questa nuova entità amministrativa, che inglobava anche le località di Étroubles, Saint-Rhémy-en-Bosses, Allein e due quartieri appartenenti oggi ad Aosta, fu costituita per volontà del duca Carlo Emanuele I di Savoia.

La baronia fu poi trasmessa alla figlia di François de la Crête, Filiberta – che sposò il marchese Adalberto Pallavicini – e successivamente al figlio Carlo Emanuele Pallavicini. Quest’ultimo la tramandò fino al XIX secolo, quando la proprietà passò al conte Ernesto di Sambuy.

Dal 1939 al 1946, durante il fascismo, Saint-Oyen fu ribattezzata Sant’Eugendo, nome del santo patrono.

SAINT-OYEN: SULLA VIA DEI VIAGGIATORI, DEI VIANDANTI E DI STENDHAL

Grazie alla sua posizione strategica, Saint-Oyen è storicamente un luogo di transito per i viaggiatori che passano dal colle del Gran San Bernardo. Qui, i viandanti possono trovare ospitalità al Château-Verdun, casaforte medievale di proprietà dei Canonici dell’Ospizio del Gran San Bernardo, che da nove secoli accoglie i visitatori della zona.

Il Comune di Saint-Oyen è inoltre attraversato dalla via Francigena. Essendo vicino al confine, questo tratto della via costituisce la prima tappa italiana del percorso. Sul tragitto, i viaggiatori possono scoprire luoghi di impareggiabile atmosfera come l’Ospizio del Gran San Bernardo, lo stesso Château-Verdun, il villaggio medievale di Étroubles e altre località suggestive come Saint-Rhémy-en-Bosses.

Perfino il noto scrittore Stendhal vi passò. O almeno, vi fece passare il protagonista del suo romanzo Vita di Henri Brulard. Per mano dell’autore, il personaggio descrive la natura attorno al villaggio di Saint-Oyen e la sua gioia nell’attraversarlo.

EVENTI E LUOGHI DA VISITARE

L’edificio più famoso di Saint-Oyen è Château-Verdun, un’antica casaforte che fungeva da stazione di posta e luogo ospitale tra Aosta e il Gran San Bernardo.

Passando ai luoghi di culto, merita una visita la parrocchiale di Sant’Eugendo, fondata nel XII secolo e poi ricostruita nel 1820. Sant’Eugendo conserva al suo interno un prezioso reliquiario in argento arricchito di cristalli incastonati, risalente al XVII secolo.

Altri luoghi interessanti possono essere la Casa di Jean-Antoine Pellissier, un religioso vissuto nel XVIII secolo, l’antica segheria del villaggio Prenoud e il parco Le gîte des chevreuils.

Tra gli eventi che si svolgono a Saint-Oyen, è da segnalare la Sagra del Jambon alla brace. Programmata nel primo weekend di agosto, la sagra celebra un particolare tipo di prosciutto cotto, rosolato allo spiedo su enormi bracieri, affumicato e aromatizzato.