Attivati i nuovi sistemi di telecomunicazione lungo circa 65 km di infrastruttura ferroviaria. Un intervento tecnologicamente complesso che ha previsto anche il rinnovo del sistema radio GSM-R con ERTMS/ETCS Livello 2 in esercizio.

Il 27 settembre 2026 è stata attivata la prima fase del programma di rinnovo dei sistemi di telecomunicazione e degli apparati tecnologici della linea Alta Velocità/Alta Capacità Roma–Napoli, relativa alla tratta Roma Termini–Anagni.

L’intervento rappresenta una tappa significativa del più ampio programma di ammodernamento tecnologico di una delle principali direttrici ferroviarie italiane.

Le attività sono state realizzate dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) costituito da SITE, in qualità di Capogruppo Mandataria, ESIM Costruzioni e Cioce Costruzioni, con il contributo di DBA Progetti per le attività di progettazione e il supporto di imprese subappaltatrici specializzate, in coordinamento con RFI e FS Engineering.

Il rinnovo dei sistemi di telecomunicazione e la sfida dello SWAP GSM-R

L’intervento ha previsto l’installazione e l’integrazione di nuove infrastrutture di telecomunicazione, tra cui dorsali in fibra ottica, apparati di trasporto dati, sistemi radio GSM-R, infrastrutture di alimentazione e sistemi di supervisione e diagnostica.

In particolare, le attività hanno comportato lo SWAP di 34 siti di trasporto, di cui 26 siti radio, nell’ambito del rinnovo tecnologico dell’infrastruttura lungo la tratta Roma Termini–Anagni.

Uno degli aspetti di maggiore complessità tecnica ha riguardato lo SWAP del sistema GSM-R, ovvero la migrazione alla nuova infrastruttura radio, effettuata su una linea con sistema di segnalamento ERTMS/ETCS Livello 2 già in esercizio. Il GSM-R svolge infatti una funzione essenziale nelle comunicazioni tra i treni e le infrastrutture di terra, assicurando lo scambio delle informazioni necessarie alla gestione della circolazione ferroviaria.

L’attività ha richiesto l’installazione e la configurazione delle nuove stazioni radio base (BTS Nokia), oltre all’integrazione con gli apparati e i sistemi di comunicazione esistenti, inclusi quelli di diversa generazione, per garantire la corretta gestione delle comunicazioni terra-treno.

La complessità dell’intervento ha richiesto un’attenta pianificazione delle attività di migrazione, integrazione e verifica, svolte anche durante le finestre notturne e le interruzioni programmate della circolazione ferroviaria.

I nuovi sistemi sono stati inoltre integrati con le infrastrutture di supervisione e diagnostica del NOCC, consentendo il monitoraggio in tempo reale degli apparati di rete. Nuove interfacce software permettono la comunicazione con il sistema centrale NMS e supportano l’apertura automatica dei ticket in caso di guasto.

Il contributo della Divisione Railways Tech di SITE

In qualità di Capogruppo Mandataria del RTI, SITE, attraverso la Divisione Railways Tech, ha assicurato il coordinamento tecnico, amministrativo e operativo dell’intervento, gestendo le interfacce tra le imprese coinvolte, i fornitori e gli altri soggetti impegnati nella realizzazione del progetto.

Un’attività che ha richiesto competenze specialistiche nelle telecomunicazioni e nei sistemi ferroviari, accompagnando le diverse fasi operative: dalla pianificazione e installazione degli apparati alla configurazione, integrazione, verifica e messa in servizio, con particolare attenzione alle operazioni di migrazione del sistema GSM-R.

L’attivazione della prima fase Roma Termini–Anagni è il risultato della collaborazione tra RFI, FS Engineering, le imprese del Raggruppamento e tutte le professionalità coinvolte.

Il completamento dell’intervento segna un nuovo avanzamento nel programma di rinnovo tecnologico della linea AV/AC Roma–Napoli, contribuendo all’evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei sistemi a supporto dell’esercizio ferroviario.